martedì 22 dicembre 2015
giovedì 17 dicembre 2015
E ‘sto natale e’ anche arrivato ....
E ‘sto natale e’ anche arrivato che babbo mi ha portato una
moglie col piede rotto, che quando gli ho sparato una foto non dei metatarsi
craccati ma del backside mi e’ uscito un piede spalmato di ematoma da far
schifo anche a darth vader che porcodue mi e’ uscito oggi sto ennesimo capitolo
e per fortuna non mi sono trovato davanti luke skyrunning walker che l’avrei anche ucciso. Si perche’ alla fine
dai io ce li vedo anche alla maratona di roma un esercito guerrieri imperiali
che okkupano il colosseo prendendo a calci in culo i centurioni abusivi. Comunque
fra una stampella e l’altra come fa ogni anno il buon Manu, anche io ci butto
la hit list di tutto quello che e’ successo in sto 2015 che ho promesso e non
ho mantenuto, e non saro’ breve e vado caso….
Agosto 2015 facciata alla OCC che manco il prete a 2200 mt
con la benedizione mi ha salvato, appellativo di babbo ad onorem con tanto di medaglia
al collo e coda di paglia fra le gambe. DNF senza ulteriori appellativi. Ed io
oggi il 17 dicembre che porta una figa pazzesca mi sono pre iscritto perche’
una parte della villa con piscina olimpionica e sauna dei Poletti, alla
colletta ci voglio partecipare, anche solo col rubinetto. Poi se non mi
estraggono perche’ hanno capito che sono uno sfigato cosmico, sono affari loro.
Non hanno capito che il sole ed il caldo a chamonix c’e solo perche ci sono io.
Dicembre 2015 non sono dimagrito quello che avrei dovuto, maddai
come si fa, poi sotto le feste che ci sono i panettoni alti che quelli bassi si
sbriciolano e non mi piacciono, che c’e’ al cioccolata col cuore morbido, i
datteri con le noci. Poi sia chiaro potrei anche limitare i danno ma che male c’e’
ad affrontare un rigoroso inverno don un po’ di adipe in piu? (OGGI IN POAUSA C’ERANO
18 GRADI) e il famoso orso polare solitario sull’iceberg si e’ abbronzato ed e’
diventato un grizzly, alla faccia delle lotte raziali. La foto non rende perche’
non evidenzia la pancia, ma sottolinea l’entusiasmo mangereccio.
Luglio 2015 night trail con piccons al mio fianco sulla
salita al diamante, frontali accese, un po’ di silenzio e surprise Davide e MC
ad aspettarci in mezzo al nulla di quel buio caloroso di questa fottutissima
estate 2015. Gran cosa da very super Bros. Perche’ lo spirito terzero c’e’ e
non bisogna insegnarlo a nessuno.
Last but not least Frenk evimetal all’osteria
di trensasco, se avete un 30 secondi guardatelo. E che il dio del Tor ci succhi
il midollo del trail.
Aprile 2015 mezza de
zena coi maratonabili, un successo come sempre anche grazie allo zio fede. Sensazioni
sempre molto positive. Io ci voglio bene a sti ragazzi e nel 2016 correro’ di
piu’ con loro. Prometto e non ho nulla di incrociato.
Maggio 2015 bastonato da massi alla mezza del mio capo, non
aggiungo altro se non in culo di fede in primo piano.
La finisco qua, bacchettato da tutti, quest’anno e’ andato
cosi’ un po’ in salita poco in discesa che mi e’ anche venuta la tallonite. Ho fatto
due traslochi e sbaraccato il box, non so per quale motivo sudo come un dannato
anche d’inverno e le ascelle che si pezzano che sembro un muflone. Vorrei affogare
nel glutine fino a svenire e vorrei non preoccuparmi dell’effetto serra quando
faccio le puzze sotto il piumone, ma non riesco. Cavolo ci sono ancora le
zanzare e tutto questo non e’ giusto.
Santa claus is coming
giovedì 3 dicembre 2015
Defezioni sulla mia tallonite
Dai tanto lo sanno tutti ormai, che sia chiaro non e’ una
scusa anche se potrebbe sembrarlo … ma una vera verita’ sul mio sprofondo nel
baratro della pigrizia c’e’: la mia presunta tallonite conclamata che mi
accompagna dallo scorso inverno. Che io la so piu’ lunga di rob krar e
piuttosto che non correre ci faccio crescere il basilico dentro le scarpette e
allora ci ho corso in primavera fino all’apice del dolore di questa estate. Chi
mi vedeva zoppicare in ufficio ve lo puo’ confermare se gli mandate una mail ..
non ho idea del perchè non mi sono fatto vedere dal podologo prima, ma di fatto
ci sono andato dopo aver deambulato per casa come un paraplegico (non me ne
vogliate disabili) che a scendere e salire le scale ho visto tutte le
costellazioni in multicolor. E allora via a farmi visitare. Mado’ c’ho un piede
che manco CHEWBEKA ! in ordine ho il mignolo che tende e sposta il dito di
fianco e che impenna il pollice. Una sorta di malformazione dovuta al mio modo
di camminare da uomo del paleolitico. Sia chiaro non e’ che sono cosi’
scomposto ma il ciò ha amplificato la mia presunta tallonite conclamata.
E ho anche i piedi piatti !!! che non sapevo di avere e
manco ho portato da piccolo le scarpette correttive che mica me le devo mettere
adesso. Che se ci fossero quelle della HOKA magari ci penso anche … di fatto il
tallone mi fa male e il primo consiglio e’ stato quello dell’acquisto di una
soletta in gel che manco gli alzatacchi di berlusconi possono competere. Mò
devo tenere un diario con le sensazioni in base alle scarpe, una roba da spie
del kgb (che va anche di moda) In ste settimana non ho corso e ho solo usato le
solette in uff con lescarpedilegno tutto attaccato e in palestra. il dolore e’
svanito per magie e contrariamente a tutti quelli che sostengono che il
barefooting sia la soluzione dei mali del pianeta… io vi dico di no! A breve
riprendero’ a correre e vedremo cosa succedera’. Vi aggiornero’ non vi
preoccupate. Peraltro riscrivero’ la bibbia della corsa a piedi ridando animo a
born tu run cushioning J
Comunque lascio il mondo dei piedi piatti con una
meravigliosa foto fatta in un meraviglioso posto, godetevela tutta come
godetevi anche il nuovo site terzero http://www.terzoristoro.com/
mercoledì 25 novembre 2015
Estratto dell'editoriale di De Mauro su Internazionale
niente sorrisi o post deliranti stavolta, dopo venerdi' ho cercato di buttar giu'
due righe rispettose, ma non ci sono riuscito, quoto pero' parte dell'editoriale di De Mauro de l'internazionale che rispecchia il mio pensiero. grazie
…La realtà è che tutto
il mondo è in guerra da almeno
quattordici anni. I bombardamenti sono inpaesi lontani,
ma negli Stati Uniti e in Europa,oltre ai
terribili attentati,
ci sono l’aumento sproporzionato
dei controlli, la sospensione
indiscriminata di alcuni diritti civili, la militarizzazione
delle città, l’uso strumentale del clima di tensione per
imporre scelte politiche
altrimenti improponibili, il
rafforzamento di uno spirito nazionalistico e di chiusura al mondo esterno…
…Paul Valéry, poeta francese nato nell’anno della Comune di Parigi e
morto alla fine
della seconda guerra mondiale, dice bene una
cosa semplice:
“La guerra è un massacro tra persone che non
si conoscono a vantaggio di persone che si conoscono
ma non si massacrano”.
mercoledì 30 settembre 2015
THOR des geants
Si
con l’acca in mezzo alla t e alla o, perché thor
c’ha una fisicata della madonna e con quel martello lo spacca in testa a tutti
quelli che gli rompono i maroni, a mo’ di chiodino di ikea. Ma la storia o la
leggenda e’ lunga 330 km e souncazzo quanto dislivello e comincia da una roba
che mi mette i brividi, la quota di iscrizione. Perche’ di per se ci butti un
carico da briscola che non sai manco quando e se te li ridanno e poi saldi la
rava e la fava come se andassi una settimana in vacanza ad ibiza, con quei
soldi ovviamente. Sia chiaro tu che partecipi sei gia’ un eroe per sborsare
questa quota vacanziera, che non c’e’ manco il lastminutes ed io che sono
zeneize mi tremano le dita unte di focaccia che mi scivola il portafogli dentro
il tombino che non lo ripesco più. Mannaggia alle quote rosa, alle quote di
iscrizione e alle quotazioni in borsa dell’olio evo. Ciò detto tutti se la
menano che il tor di qua ed il tor di la forse anche su e giu’ ma mai a mezza
via ed invece io, che un po’ di qua e di la lo meno anche io, ed invece io
dicevo .. alla fine me lo guardo e tifo per i miei gladiatori che hanno osato
dove io non oso manco guardare. Che non e’ solo un fatto di soldi sia chiaro ma
a me l’idea di spararmi 330 km e souncazzo di quanto dislivello mi fa venire le
gambe molli, e non solo le gambe. Cioe’ devi avere un sacco di coraggio che io
non ho, perché sia chiaro e’ roba tosta, ed io
vi ammiro. Poi posso mugugnare gratuitamente per quello e quell’altro ma
il sogno di essere li, non sarebbe mica male. Che mi ci vedrei anche col mio
zaino da trekking, che mica parto con un minimal
della ultimate … che scarpino su e giu’ per le montagne, che mi fermo a
mangiare un panino col salame (vegetale) su un colle e mi faccio il selfie con
lo stambecco o con la marmotta (che quando mi e’ corsa incontro sotto il
ghiacciaio del boisson mi e’ venuto anche un po’ paura). Ma gia’ mi scivola il
portafogli per l’olio della focaccia pensa come mi potrebbero scivolare le
scarpe e le calze contenitive … che mi vengono le vene varicose. Ma seduto
davanti al pc sulla mia scrivania disordinata mi collego la mattina appena
arrivo in uff per vedere se i messaggi di wapp sono veri o i lustri guerrieri
mi hanno mentito. Perché il thor viaggia nell’etere via live-track o via wapp
in diretta con la gente che sgambetta, una roba impensabile, ma che adesso
mette ancora piu’ sugo sulla pastasciutta delle basi vita. Cioè io poi alla
fine seguo i primi che non capisco mai dove e come fanno e poi i “4” amici che
mi piace seguire come la Fra (ndr billi) o guido (ndr giuliano) ed il team dei
maratonabili. Tutto il resto sono nomi ed orari a cui io non so associare facce
e sorrisi. Poi arriva sta storia che fa freddo e che ci sono gli orsi polari
che sono migrati in valle d’aosta e che siccome hanno fame si vogliono pappare
i concorrenti del tor e allora i sapienti santoni decidono di fermare la gara
che tutti poi sono dispiaciuti ma che in fondo non vedevano l’ora di finire sto
tormento. Che poi e’ semplice dire che hanno fermato la gara e non siete
arrivati in fondo ecc ecc Voi siete malelingue,
che vi ci vorrei vedere a farvi congelare il pipino a 3000 metri e la neve al
ginocchio e tutti sti’ cacchio di orsi che vi mordicchiano il culo, no grazie
sorseggio un cocktail in spiaggia mentre aspetto di collegarmi di nuovo al
sito, che meno male che mi son visto arrivare il primo che sembrava uno zombie.
Santa donna la moglie che ha consigliato di usare una seggiola per
l’intervista, quando ha provato ad alzarsi ho letto nel labbiale vaffanculo’ en francaise !!
Comunque
wiwa il thor des geants che se non ci
fosse ci toccherebbe parlare delle gare liguri organizzate maffe in questo fine
settembre, mannaggia alla moccetta (vegan) e alla fontina valdostana e alla
grande i fiaschi freschi . E mi prendo anche il lustro di collagiare un po’ di
foto rubate al sevice OCC, perche’ cazzo 65 berette per le foto non le posso
sborsare perche’ devo pre iscrivermi all’edizione del 2016 del thor (quella
senza neve e freddo J)
LOVE
venerdì 11 settembre 2015
OCC 2015 e la prospettiva nevskij
Evviva il festival del trail dei poletti e delle
giustificazioni, come sopra Ghirlanda Babbo, babbucchione, maffo, riparto da
qua. Che non e’ che posso pretendere di essere il numero uno che manco c’ho la
barba e non sono alla moda, ma almeno terminare sarebbe stato di buon peso. Ma
se il regalo non e’ meritato molto probabilmente finira’ nella cesta dei
ricordi, che poi finisce in soffitta, nell’adorato box o nella rumenta. Pero’
porcozio 18 minuti fuori cancello a 7 km di discesa dalla fine e’ una roba
malefica. E’ come la cocacola fresca in mezzo alla maraton des sable ed
inciampare vedendola colare goccia dopo goccia nel caldo deserto. Dai ci son
rimasto male come una scoreggia sull’ascensore prima che salga la fotonica
tipa, attimi di imbarazzo speranzosi che non salti fuori quella puzza micidiale
e quando sai che te la sei scampata, il fetido odore si sprigionerà, arbre
magique di merda. Ecco io in quel tendone a la flegere stavo proprio cosi’, di
mierdas
Sembravo un cane bastonato con la giacca portasfiga di frenk
gialla i pantacollant blu elettrico e lo zainetto arancione, belin un faro
nella nebbia. Tremavo dal freddo e guardavo i miei polpacci che si muovevano di
vita propria. Ho bevuto una tonnellata di cocacola sperando di tirare un rutto
liberatorio in faccia all’organizzazione ma alla fine non ci sono riuscito e mi
e’ rimasto solo il bruciore delle chiappe per lo sfregamento dopo 44 e passa km
con 3300 mt di dislivello.
Ergo raccatta i bagagli e coda fra le gambe a casa, mesto
mesto.
Ma la settimana nella capitale del trial e’ stata comunque
une bella settimana, caldazza fotonica ma panorami da urlo. Di fatto a chamonix
e’ una bella cittadina i francesi sono dei mangia lumache a tratti antipatici a
tratti no, i tratti no pero’ risultano sporadici percui l’antipatia li
caratterizza senza mezze misure. La gara e’ una bella gara. Una roba figa e
tosta, ci sono i panorami e ci sono le belle salite. Ci sono le discese e le
discese tecniche. Ci sono le mucche, i rifugi ed i laghetti. Ci sono un sacco
di atleti impegnati ed un sacco di volontari. Io dopo la seconda salitazza ero
gia’ fuori partita, a meta’ gara avrei volentieri tirato su la bandiera bianca.
La salitazza alla Catogne e’ ignorante come pochi. Va su che sembra un muro, ma
poi quando ci sei e’ un disastro. Sono arrivato a vallorcine che sembrato un
reduce della seconda gierra mondiale, in cancello si, ma con la fazza di uno
che era stato calpestato dalle vacche incontrate sul passo. Devastante per la
mia scarsa preparazione.
L’ultimo tratto mi ha strappato quello che avevo e sull’imbrunire
un po’ di certezza di arrivare al cancello in orario l’avrei anche avuta ma
alla fine quello che per me era la salita finale era solo la meta’, mannaggia
alla prospettiva nevskij a battiato e alle visioni. Perche’ il trail e’ anche
questo. crederci per poi avere la sorpresa di aver visto fischi per fiaschi. Mi
sono appoggiato ai bastoncini affranto, ho guardato la luna che illuminava aguille
du midi e con le ultime forze ho raggiunto l’ultimo controllo. Sfinito. Tutto qua.
Ho raggiunto gli altri in funivia al buio, che e’ anche una
figata e mi son bevuto una birra spiegando a mia figlia che mi avevano
squalificato. Deprimente posizione di padre sfigato. Vabbe’.
Il giorno dopo tutto era alle spalle e in saccoccia la bella
esperienza, le gambe stavano bene sinonimo che muscolarmente avevo lavorato
bene in palestra ma non sui sentieri … mi son preso il pregio di vedere l’arrivo
della ccc e dell’utmb, cosa assai rara, ma che mi ha messo al confronto per l’ennesima
volta che sono scarso, maffo e babbo come la foto di cui sopra.
![]() |
| manco la benedizione del prete mi ha salvato mannaggia al clero |
giovedì 6 agosto 2015
Ode alla borraccetta al vertikal roccaro 2015
Cioe’ non e’ che ritorno dalle ferie e me la tiro da
intellettuale di second’ordine, sia chiaro perche’ la mia cultura va da li a
poco piu’ in la, percui pecoreccio ero e pecoreccio resto. Le ferie in questo
non sono servite a molto. come neanche riposarmi e manco a correre, non sia mai
! che poi alla settenne gli ci faccio un bagno che manco il nostro e’ cosi’
bello e per farlo ho dormito 37 giorni su un materasso per terra che mi si e’
anche raddrizzata la schiena. Che se mi chiede il motorino o la festa da
diciottenni io ho già dato. Si becchera’ un panino con la frittata con la
candelina sopra. Pero’ il punto di sto post al sapore di umidita’ e calura
estiva e’ il vero revival e botta di giovinezza che se no mi assopisco sempre
sul materasso di cui sopra, ossia il bagno notturno al vertikal roccaro. Si perche’
non c’ho piu’ 18 anni, ma manco sono da geriatria, e’ che non mi capita poi
spesso di mettere il regale augello a mollo la notte in compagnia di vecchi
terzeri. Allora son qui a decantare la solita magnifica serata passata in quel
di laigueglia. Il mondo cambia come il vertikal che fa piu’ proseliti dell’UTMB
(che tanto i poletti non mi denunciano e gli faccio la pubblicita’ progresso
aggratis e per giunta in liguria) ma il vertikal e tutti i ragazzi intorno se
lo meritano, perche’ ci sanno fare come tony manero in pista il sabato sera. ma
ieri era mercoledi’ e le frontali erano accese come le strobo dei dancefloor
piu’ sfrenati. Percui squadra che vince non si cambia diceva quell’illustre
uomo, solita miscela di emozioni e medesima strategia degli ultimo 3 anni. Pronti
partenza e via, si parte a bomba in salita mattonata e poi libero sfogo a sentiero
pietre polvere e frontali. Fiato sempre piu’ corto fino ad oltrepassare il
gonfiabile di emozioni sport che per noi terzeri non vuol dire fine, ma inizio
della grande battaglia. Alla terza birra a stomaco vuoto usate tutte come
recovery per il cotanto sudore buttato fuori iniziano le danze ed il tasso
aumenta l’eccitazione.
![]() |
| disadattati no limits |
Complice il re della manifestazione che invoglia la
glicemia a livelli insulinici mai visti, la nutella la fa da padrone e Massi il
suo profeta principale.
Nutalla come se non
ci fosse un domani
Non c’e’ storia lui e’ molesto come pochi e noi rimaniamo imbrattati
dello spalmabile marrone come fette di pan bauletto del discount. Solido gemellaggio
fra terzo ristoro e i fratelli cavrones che danzano intorno al totem dalle
corna rivolte all’insu’. Il vincitore rinuncia alla pateca e alla birra, il
vincitore non ha amici e se ne torna a casa. Il re ci consegna l’anguria in
segno di eterna fratellanza, senza tergiversare e senza proferire parola al
grido di sudore e birra due bande di disadattati si proiettano al contrario per
celebrare il solito battesimo in acque cristalline. Il profumo agrodolce di
Massi ci indica la strada e tiene a bada mosche e zanzare. In acqua pero’ tutto
e’ un’altra cosa. Fra croste di nutella sale e sudore dividiamo come cavernicoli
la pateca che se mi avesse visto mia moglie e mia figlia mi avrebbero diseredato
scomunicato e lasciato fuori dall’uscio come un cane bastonato. Schivo la
doccia di anguria e grande saluto collettivo, baci e abbracci il prossimo anno
saremo di nuovo tutti li o qui, lo so.
Parcheggio assonnato e prendo in mano il sacchetto del pacco
gara e vedo quella magica borraccetta di un colore improbabile ma che nella mia
collezione di borraccette inutilizzate mi mancava. In questo brillante attimo
di goduria per un oggetto di ineguagliabile bellezza mi sento risuonare in
testa il messaggio subliminare di mia moglie che minaccia di buttare via le mie
borraccete immacolate. Richiudo il sacchetto come a difendere la privacy della
mia nuova creatura, peraltro mi guardo intorno che non vorria mai che mi salti
fuori qualcuno a fottermi questa mirabolante meraviglia e nascondo in macchina
il mio tesoro.
Oh mia ennesima borraccetta, non ti
utilizzero’ mai e forse per questo sarai eternamente mia.
Il poeta del tetrapack non ha confini (perlomeno
visibili)
![]() |
| anche in ufficio ti devo difendere |
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