mercoledì 30 luglio 2014

12/7 - 25/7 HOLIDAY


Ma ho fatto un po' di cosucce, il campeggio lo permetteva e non mi son tirato indietro, senza pero' ammazzarmi di fatica, d'altronde ero in ferie :-)
Un po' di piscina, 3 belle immersioni (anche se una ho patito il frddo ..) e ...

5 x 10 bench press
4 rounds:
d/Swing + 10 push ups + 10 burpees
5 rounds
8 rep push press
30 crunch

* - *


4 rounds x 1 km trail inframezzando 10 pull ups + 10 push

* - *

5 x 10 bench press
4 rounds
5 min treadmill + 20 push ups + 20 D/swing
4 rounds:
10 rep push press

30 crunch

venerdì 11 luglio 2014

LO SPIRITO CONTINUA

un anno fa per gioco al trail della val di lentro, avevamo organizzato il terzo ristoro come un punto di ristoro ovviamente, ma soprattutto di baldoria. Tutto e' nato li. Quella settimana di giugno del 2013.
Trombe, tifo e birra. Da qui il gruppo si e' consolidato abbiamo organizzato grandi bevute cerimoniose a favore di imprese di degno valore podistico ma anche solo con lo scopo di raggruppare un gruppo di disadattati sociali. A quasi un anno di distanza il mucchio selvaggio si e' compattato per la grande abboffata di farinata complice la consegna della beneamata e conclamata tshirt.

Il terzo ristoro ha stile non c'e' dubbio e nel suo piccolo e' riuscito anche ad aiutare gli amici a cui piace correre e che per correre hanno bisogno dei fratelli terzeri ossia l'associazione di Michelino ( LND Famiglie Italiane www.lesch-nyhan.eu ). Il terzo ristoro e' diventato una entita' a tutti i livelli (esiste anche la versione piu' tecnologica su fb) ovviamente non manchero' di continuare a decantarne le gesta anche sul mio blog.

Apri gli occhi guarda in alto e stringi i denti (negazione)

Mercoledi'

3 km brillanti
6x200 (37"/47")

7 x 10 burpee + 10 pull ups

Time 12min

50 40 30 20 10 push up
10 20 30 40 50 sit up
Time 10:33,31


Giovedi/Venerdi'

Alzato molto presto per lavoro, devo recuperare forze in due giorni avro' dormito 8 ore ... domani parto, terro' un diario e fra due settimane postero' allenamenti e foto.


mercoledì 9 luglio 2014

Devo ridare un po' di animo al blog, non sempre ho voglia di scrivere, ma mi son ripromesso di farlo.
In tutti questi mesi e' successo un po' di cose interessanti, che pian pianino raccontero', la trasferta dei maratonabili a genova per la mezza, l'organizzazione del trail della val di lentro e il grande raduno del terzo ristoro.

Ormai pero' lo sanno tutti e lo meno a tutti, da tempo mi sono appassionato di crossfit fino al punto di frequentare la gloriosa palestra dell'amico Max.
Non ci sono storie mi piace e spronato da un sacco di imput ho iniziato da tempo ad abbinare la corsa e il power training. Vi postero' gli allenamenti come fanno gli atleti veri e seri e dichiaro che non mi fermero' neanche in vacanza !
inizio da questi ultimi giorni tralasciando quello che e' successo prima


Domenica

15 min

10 pull up
10 push up
10 roll abs
10 squat

5 x 5+10 dip / push press 12kg

Lunedi'

1.500 km di riscaldamento

6 x 200 (41"/45") + 20 push up
rec

Fran bodyweight
21-15-7
Burpee
Pull ups (chin ups)

Giro 1   09:53,10    

Martedi

Niente riposo e semifinale di calcio :-)

martedì 11 febbraio 2014

30° firenze Maraton-Abile

30° firenze Marathon



le ruote girano, veloci. non riesco a distinguere i raggi e sembra che sia un tutt’uno con il copertone duro. Gino che mi sta spingendo non smette di parlare. e da tre klometri che non sta zitto. dice di essere il miglior spingitore d'europa, ma io non gli credo. secondo me mi racconta una frottola. michele tu non capisci ! chi ti sta spingendo e' il migliore d'europa maccheddico del mondo .. gli atri sono scarsi non lo sanno fare tanto bene come me !. continua a ripetermelo. E' un pò pazzo. non riesco a dirglielo ma quando me lo ripete per l'ennesima volta guardandomi in faccia provo ad accennargli un sorriso compiacente. chissà se si e' resoconto che adesso sono io che lo prendo in giro !! non abbiamo fatto tanti kilometri ma sta storia di partire in testa alla 30 esima maratona di firenze e' stata esagerata. eravamo davanti a tutti, davanti a tutti quanti,noi sette carrozzine davanti e tutti gli altri dietro. anche davanti ai top. si vabbe' abbiamo fatto 500 metri percorrendo il viale tra la folla che ci salutava e ci applaudiva e poi ci siamo defilati, ma noi sette eravamo davanti, emozionante. si Gino sta ancora parlando, se non fossi legato gli avrei già tappato la bocca in qualche modo. mannaggia lui e il miglior spingitore d’europa. parla parla e quelli delle 5 ore ci hanno ripreso. mannaggia. Luca aiutami tu ti prego. si devo dire che quando luca mi spinge e tutta un'altra cosa. ci fermiamo al ristoro perche anche io ho bisogno di mamma e papa che mi aiutano a rifocillarmi. sembra un lavoro da poco stare qui seduto, ma no lo e' affatto. luca dove sei? dai basta riprendiamo la corsa luca non molla un attimo e' pazzesco con lui e gli altri intorno andiamo che sembriamo delle schegge impazzite, devo dire che essere legato a questa carrozzina a questa velocita' mi fa sentire sicuro. dio solo sa quanto mi sento sicuro. forse e’ vero non come fra le braccia di mamma e papa' Li e' un’altra sicurezza. mamma mia come stiamo andando e stiamo recuperando un sacco di posizioni. siamo una forza, c’e' Mauro Sara e Daniele davanti che mi fanno da apripista e ogni tanto gridano come matti se 'e' qualche buca e meno male che ci sono. E poi che divertimento quando superiamo qualcuno, gli danno due pacche sulla spalla e gli gridano negli orecchi carrozzina e devi vedere come si spostano. siamo una forza. chi mi ferma piu'!!! al trentesimo km Luca si ferma al ristoro come tutti gli altri e beve un po’ di the caldo. ne avrei voglia anche io. per terra e' tutto un paciugo, sembra che sia piovuto invece e' solo acqua caduta dai bicchieri. dai su ragazzi forza che non e' ancora finita ora tocca a mauro spingermi, non dico che siamo arrivati ma non manca poi molto. lui non e' cosi' veloce come Luca ma devo dire ch pero' la strada adesso e' un pochino piu' dissestata e sto ballando con tutte queste buche. finalmente pero' stiamo per arrivare in centro citta’ e ci sara' un po' dei bel tifo per me e per gli altri. mauro sei il piu' fortunato, stiamo per arrivare al duomo e ti stai beccando un bel po' di applausi anche tu, ma sei sicuro di meritarli??? bravo lascia il posto a qualcun altro. ci ricompattiamo con le altre carrozzine e iniziamo a fare piu gruppo. ora vi guardo tutti in faccia. avete proprio una faccia stanca. vi riguardo e siete proprio affaticati ma ve lo si legge in faccia siete felici come me. cavolo quando passiamo tutti assieme con i nostri palloncini bianchi siamo una forza ! su Ponte Vecchio la gente non riesce a stare zitta e ci incita urlando e battendo le mani come pazzi che emozione ragazzi forza dai non mollate e zio fece con alessandra per favore portatemi voi due al traguardo. manca un kilometro alla fine e prima del viale ci mettiamo in formazione d'attacco con la Straneo ad aprire la pista e battenti. poco prima della grande curva facciamo la prova generale. sembra di stare in un teatro con noi i veri protagonisti la folla ad applaudirci per il meritato finale. formazione MaratonAbili noi sette davanti e tutti gli altri dietro, lenti ma imponenti. non mi sembra vero, davanti a me ci sono tutti quelli arrivati prima che si stanno cambiando ma che al frastuono dei fischietti si girano e come rapiti dalla nostra imponenza non fermano di incitarci. siamo una forza della natura. ma per favore voi che ci state spingendo non piangente ancora che mancano pochi metri all'arrivo. almeno non ora.. transito sotto il gonfiabile degli ultimi metri mentre ai lati le gradinate si animano di applausi. tutti si alzano in piedi, lo speaker ci annuncia. vedo mamma e vedo papa li vicino. siamo un blocco compatto felicemente unito. chiudiamo la nostra maratonabile in 5 ore e 8 minuti per dovere di cronaca. ore passate a guardarmi intorno a vedere sguardi, facce entusiaste, facce perplesse, ore passate a ricevere applausi e virtualmente a volerli fare. ore scandite da minuti regolari passati sull'asfalto. le ruote oggi hanno girato veloci inseguendo un sogno che magicamente e' diventato realta'.


lunedì 23 dicembre 2013

Xmas Rock'n'roll and great 2014

Hi friends, also for this year the video is ready ...
i wish you a great xmas and lovely 2014
have fun !!!


mercoledì 18 dicembre 2013




dopo questa lunga discesa le gambe mi fanno male. 2008 e' ottobre e le il manto di foglie ricopre gran parte del sentiero. affiorano solo le pietre piu' grosse quelle piu evidenti. ogni passo su quelle pietre e' una tortura, pian piano affronto le ultime salite. mi fermo ed appoggio lo zaino su una pietra, sollevo lo sguardo al cielo. perdere e' una questione di metodo. riguardo verso il basso osservando il mio pettorale he riporta il numero uno, si il numero 1. mi riguardo dentro, la sfortuna di questi ultimi mesi e' ancora troppo vicina per poterla dimenticare. tiro fuori un gel e mi siedo un secondo osservando il verde di questo sotto bosco. riprendere a camminare adesso e' troppo faticoso. al terzo giorno di ospedale sdraiato supino sul mio letto si era avvicinato quel tipo coi baffi e mi aveva detto non credere quello che tidicono gli effetti della spinale li sentirai per molto tempo non ci avevo creduto ma nei giorni successivi appena mi alzavo dovevo subito sdraiarmi. a posteriori lo avrei dovuto ascolare di piu. prendo quel gel e lo butto giù con un sorso d'acqua. ultimo col pettorale numero uno. che paradosso. mi rialzo e allaccio bene le scarpe, cerco di ritrovare un buon assetto per affrontare questi ultimi importanti chilometri. riprendo a salire. il fiato si fa sempre piu' cupo, sento che questo peso mi sta pian piano schiacciando, ma non e' ancora il momento di mollare. le parole invece di fluido mi accompagneranno per gli ultimi chilometri. chiacchieriamo. gli racconto la mia storia. 2008 e' luglio, fa molto caldo a Genova, usciamo per una festa e la piccola Biba e' proprio piccola, ha solo 6 mesi. al ritorno sono stanco, ed un po' infreddolito, insolito per queste temperature ma forse e' complice l'aria condizionata della sala cerimonie. il giorno dopo mi sveglio con le mani ed i piedi senza sensibilita' l’occhio calante e mezza lingua insensibile, non capisco cosa mi stia succedendo. non passa troppo tempo che dobbiamo correre all’ospedale, ricovero d'urgenza. passo davanti a tutti e mi ritrovo sdraiato in un letto di ospedale. uno come tanti altri, tetro, grigio solo. Raffa mi guarda con i suoi occhioni che si fanno sempre piu’ lucidi, mi accarezza la fronte, le leggo in faccia la sua preoccupazione, mi accarezza di nuovo e mi dice di non preoccuparmi e che domani appena portata Biba dalla nonna mi raggiunge subito in corsia. la saluto, mi saluta. vedo buio. guardo il soffitto e sento che la mia vita mi sta scivolando via senza sapere il perche'. io che sono forte come un elefante. io che corro lunghe distanze in montagna. io neo papa invincibile mi sento scappare tutto dalle mani. entra il dottore che mi dice che domani mattina avrei fatto un prelievo di midollo. vedo buio, fisso il soffitto e scendono le lacrime. ho quasi due settimane per capire, ma una risposta non si riesce trovare. pian pianino miglioro e riesco anche ad incontrar la mia piccina. nel picco acuto non ero riuscito neanche a sollevarla. adesso invece la posso abbracciare, lei che non capisce. lei che non può e non deve capire cosa sta succedendo a suo papa. vengo liquidato e bollato con alle spalle una sindrome rara incurabile con l'appellativo di presunta quasi a giustificare l'incertezza dell’evento. io invincibile caduto in un pozzo di normalita'. difficile guardarsi allo specchio quando sei tu che sei andato vicino a mettere un piede al di la'della linera di arrivo. L’arrivo definitivo. e' una strana sensazione quella di raccontare che hai visto il tuo traguardo, solitamente quando lo senti raccontare da altri aleggia sempre la frase speriamo che non tocchi a me, bhe stavolta invece lo e' stato.
non riesco a dare una spiegazione ma non riesco ad accettarlo. sento sempre di piu' il bisogno di riprendere in mano la mia vita, con i miei mezzi, con le mie passioni e le mie gioie. Con i mie amori. riesco ormai a stare in piedi senza dolori alla testa o sbilanciamenti vari.

dopo una settima dal mio rientro a casa chiedo a Raffa se posso andare a correre cercando forse di esorcizzare quello che e' stato e lei che mi guarda con i suoi occhi e mi capisce, mi lascia andare, ma stai attento per favore. guardo biba che mi sorride e mi fa capire che anche lei c'e'e ed e il momento di ricominciare. riprendere a fare una cosa che i rende vivo mi fa riaprire gli occhi. mi fa rivedere un mare di colore che prima era solo scuro. percorro pochi chilometri faticando come non mai. ma torno a casa con quel sorriso che mi fa capire che posso tenere lontano il dolore. Abbriaccio le ragazze. indossare il pettorale numero uno al trail del monte casto, il trail di un amico e' veramente un passo molto importante. e' ritornare a vivere.
con fluido percorriamo gli ultimi chilometri molto lenti ma assaporando passo dopo passo ogni piccolo momento. mi tira fino agli ultimi metri e poi mi dice vai e concludi.
2013 sono passati diversi anni. cinque per l'esattezza. avrei potuto scegliere un altro trail per riprendere dopo un po' di buio, ma il casto per me ha il sapore importante della vita e quest'anno ero presente anche io. rivedere molte facce amiche e' come mettere tasselli mancanti a un qualcosa che non si pio spigare ma che mi mancava. con franz ci rincontriamo sempre qua, non sara' un caso. come allora non ho molti chilometri sulle gambe ma l'emozione di esserci ancora e' il vero carburante della giornata. parto in conservazione sulla salita ch mi portera' alla vetta dl casto. la salita non e' ripida ma e' costante e non mola' la seconda parte proprio sotto la vetta nel sottobosco piena di sapori e di odori e' come riassaporare il gusto di casa. raggiunto il Casto scendere in discesa e' un attimo. mi fermo al ristoro per sorseggiare un bicchiere di Sali e qui anni fa incontrai un volontario con la maglia della sampdoria. che ridere, sulle alture biellesi. riprendo su un bel sentiero che mi portera' alla salita del bocchetto sessera. il paesaggio e' molto strano tutto e' avvolto da nuvole basse ma al mio passaggio il tutto si apre come a riaprire un passaggio. intorno a me montagne pronte ad accompagnare la mia fatica. al bocchetto mi attende un bel the caldo, ne avevo bisogno. via di discesone nel bosco calpestando come un bambino una distesa di foglie secche. il traverso che costeggia il fiume e'come un mare di ricordi che riaffiorano. ho tutto il tempo di riviverli e respiraci sopra. la salita di rientro al bocchetto si fa sentire come le posizioni che perdo lasciandomi in coda. la seconda toccata al bocchetto mi vede fuori di pochi minuti. fuori cancello. Fuori temo massimo previsto. faccio spallucce ci sta, sono qua di nuovo come tanto tempo fa per vivere non per altri motivi. infilo il giacchino e chiacchiero con gli altri fermati e poco dopo arrivano le scope. fluido come allora mi guarda, mauro ci sei come va, finche' ci sono va tutto bene gli rispondo. un sorriso sincero chiarisce tutto. rientro a bermi una birra {forse anche tre o quattro}
perdere e' una questione di metodo ma riprender la vita in mano e' sstata una vera emozione. 

venerdì 18 ottobre 2013

Trail del Monte Picaru'





In previsione del casto decido di partecipare al trail del monte picaru che un tempo fu dell’drs marco m. decido per la lunga 36km, la giornata e’ fresca, in tutta italia piove ma in liguria no o quasi e ad ovest men che meno .. sul traguardo incontro il paglio e wanda che non si risparmia di slinguiarmi (anche il paglioz ma non ci sono foto a raccontarlo) si parte. Sapevo che era un percorso veloce e non con infinite pendenze ma dopo le due siste pre partenza nel wc anche la minima pendenza mi poteva far tremare le gambe, non era proprio una gran giornata .. si sale in serenita’ e mentre la carrareccia ci porta sulle alture riusciamo a godere di una bella vista sulla nostra sinistra della piana dio albenga.  Non avevo bene controllato l’altimetria ed il percorso ma sapevo che da li a poco ci sarebbe stata una lunga discesa. Con wanda che mi scodinzola fra le gambe procedo ed imbocco appunto la carrareccia in discesa. Lunga discesa come mi avevano raccontato ma ad un certo punto appare un cartello con scritto 10 km, guardo l’orologio e vedo circa 1 ora. Non penso sia possibile ma so che di corsa ne abbiamo fatta percui potrebbe anche essere vero. Raggiungo un paese, breve giringiro e poi di nuovo in su. Riacchiappo un paio di persone ed addirittura una terza che anche lei mi chiede info sul famoso cartello dei 10 km. Cerco di essere conservativo ma dopo un bel single track in discesa incontro un ragazzo dell’organizzazione ad un bivio e faccio la malaugurata domanda: ma a che kilometro siamo??? Lui mi dice 11 km … guardo l’orologio circa 2 ore, sorrido un po e vado avanti. Mi fermo mi crolla tutto, cavolo non dico di avere le gambe dure ma insomma in due ore 11 km e barellando c’e’ qualcosa che non funziona. Basta in un secondo mi cambia subito l’ago della bussola e decido di svoltare alla corta dei 17. Mi fermo mangio un gel, un po’ cammino e mi faccio riacchiappare, tanto ormai ho deciso. Bho. Riprendo a corricchiare e mi ritrovo al paese di partenza, non capisco. Sempre tra i racconti mi avevano detto che avrei dovuto fare un giro del menga prima di arrivare al bivio tra 17 km e 36 km, bho non capisco vado ancora avanti e incontro un altro ragazzo dell’organizzazione che mi dice tra 500 mt sei arrivato alla corta e svolti a sinistra per la lunga. Ma come 10 minuti fa ero all’11 esimo e adesso ho gia’ finito? E chi sono il fratello overweight di kilian … arrivo al bivio ma ormai non c’e’ storia tutto e’ tarato sulla corta. Taglio il traguardo i 2 e 19 senza fatigar manco troppo.
Mah la testa, i brutti scherzi, la voglia, la bussola … vabbe ne esce una comunque bella giornata in fordo ho risparmiato tempo e fatica per parlar con la ….
Casto attendimi (non so come terminero’ al massimo saltero’ sulla corta a pie pari … hi hi hi)