mercoledì 25 novembre 2015

Estratto dell'editoriale di De Mauro su Internazionale

niente sorrisi o post deliranti stavolta, dopo venerdi' ho cercato di buttar giu'
due righe rispettose, ma non ci sono riuscito, quoto pero' parte dell'editoriale di De Mauro de l'internazionale che rispecchia il mio pensiero. grazie   

…La realtà è che tutto il mondo è in guerra da almeno
quattordici anni. I bombardamenti sono inpaesi lontani,
ma negli Stati Uniti e in Europa,oltre ai terribili attentati,
ci sono l’aumento sproporzionato dei controlli, la sospensione
indiscriminata di alcuni diritti civili, la militarizzazione
delle città, l’uso strumentale del clima di tensione per
imporre scelte politiche altrimenti improponibili, il
rafforzamento di uno spirito nazionalistico e di chiusura al mondo esterno…

…Paul Valéry, poeta francese nato nell’anno della Comune di Parigi e
morto alla fine della seconda guerra mondiale, dice bene una cosa semplice:

“La guerra è un massacro tra persone che non
si conoscono a vantaggio di persone che si conoscono 
ma non si massacrano”.

mercoledì 30 settembre 2015

THOR des geants

Si con l’acca in mezzo alla t e alla o, perché thor c’ha una fisicata della madonna e con quel martello lo spacca in testa a tutti quelli che gli rompono i maroni, a mo’ di chiodino di ikea. Ma la storia o la leggenda e’ lunga 330 km e souncazzo quanto dislivello e comincia da una roba che mi mette i brividi, la quota di iscrizione. Perche’ di per se ci butti un carico da briscola che non sai manco quando e se te li ridanno e poi saldi la rava e la fava come se andassi una settimana in vacanza ad ibiza, con quei soldi ovviamente. Sia chiaro tu che partecipi sei gia’ un eroe per sborsare questa quota vacanziera, che non c’e’ manco il lastminutes ed io che sono zeneize mi tremano le dita unte di focaccia che mi scivola il portafogli dentro il tombino che non lo ripesco più. Mannaggia alle quote rosa, alle quote di iscrizione e alle quotazioni in borsa dell’olio evo. Ciò detto tutti se la menano che il tor di qua ed il tor di la forse anche su e giu’ ma mai a mezza via ed invece io, che un po’ di qua e di la lo meno anche io, ed invece io dicevo .. alla fine me lo guardo e tifo per i miei gladiatori che hanno osato dove io non oso manco guardare. Che non e’ solo un fatto di soldi sia chiaro ma a me l’idea di spararmi 330 km e souncazzo di quanto dislivello mi fa venire le gambe molli, e non solo le gambe. Cioe’ devi avere un sacco di coraggio che io non ho, perché sia chiaro e’ roba tosta, ed io  vi ammiro. Poi posso mugugnare gratuitamente per quello e quell’altro ma il sogno di essere li, non sarebbe mica male. Che mi ci vedrei anche col mio zaino da trekking, che mica parto con un minimal della ultimate … che scarpino su e giu’ per le montagne, che mi fermo a mangiare un panino col salame (vegetale) su un colle e mi faccio il selfie con lo stambecco o con la marmotta (che quando mi e’ corsa incontro sotto il ghiacciaio del boisson mi e’ venuto anche un po’ paura). Ma gia’ mi scivola il portafogli per l’olio della focaccia pensa come mi potrebbero scivolare le scarpe e le calze contenitive … che mi vengono le vene varicose. Ma seduto davanti al pc sulla mia scrivania disordinata mi collego la mattina appena arrivo in uff per vedere se i messaggi di wapp sono veri o i lustri guerrieri mi hanno mentito. Perché il thor viaggia nell’etere via live-track o via wapp in diretta con la gente che sgambetta, una roba impensabile, ma che adesso mette ancora piu’ sugo sulla pastasciutta delle basi vita. Cioè io poi alla fine seguo i primi che non capisco mai dove e come fanno e poi i “4” amici che mi piace seguire come la Fra (ndr billi) o guido (ndr giuliano) ed il team dei maratonabili. Tutto il resto sono nomi ed orari a cui io non so associare facce e sorrisi. Poi arriva sta storia che fa freddo e che ci sono gli orsi polari che sono migrati in valle d’aosta e che siccome hanno fame si vogliono pappare i concorrenti del tor e allora i sapienti santoni decidono di fermare la gara che tutti poi sono dispiaciuti ma che in fondo non vedevano l’ora di finire sto tormento. Che poi e’ semplice dire che hanno fermato la gara e non siete arrivati in fondo ecc ecc Voi siete malelingue, che vi ci vorrei vedere a farvi congelare il pipino a 3000 metri e la neve al ginocchio e tutti sti’ cacchio di orsi che vi mordicchiano il culo, no grazie sorseggio un cocktail in spiaggia mentre aspetto di collegarmi di nuovo al sito, che meno male che mi son visto arrivare il primo che sembrava uno zombie. Santa donna la moglie che ha consigliato di usare una seggiola per l’intervista, quando ha provato ad alzarsi ho letto nel labbiale vaffanculo’ en francaise !!

Comunque wiwa il thor des geants che se non ci fosse ci toccherebbe parlare delle gare liguri organizzate maffe in questo fine settembre, mannaggia alla moccetta (vegan) e alla fontina valdostana e alla grande i fiaschi freschi . E mi prendo anche il lustro di collagiare un po’ di foto rubate al sevice OCC, perche’ cazzo 65 berette per le foto non le posso sborsare perche’ devo pre iscrivermi all’edizione del 2016 del thor (quella senza neve e freddo J)   
LOVE

venerdì 11 settembre 2015

OCC 2015 e la prospettiva nevskij



Evviva il festival del trail dei poletti e delle giustificazioni, come sopra Ghirlanda Babbo, babbucchione, maffo, riparto da qua. Che non e’ che posso pretendere di essere il numero uno che manco c’ho la barba e non sono alla moda, ma almeno terminare sarebbe stato di buon peso. Ma se il regalo non e’ meritato molto probabilmente finira’ nella cesta dei ricordi, che poi finisce in soffitta, nell’adorato box o nella rumenta. Pero’ porcozio 18 minuti fuori cancello a 7 km di discesa dalla fine e’ una roba malefica. E’ come la cocacola fresca in mezzo alla maraton des sable ed inciampare vedendola colare goccia dopo goccia nel caldo deserto. Dai ci son rimasto male come una scoreggia sull’ascensore prima che salga la fotonica tipa, attimi di imbarazzo speranzosi che non salti fuori quella puzza micidiale e quando sai che te la sei scampata, il fetido odore si sprigionerà, arbre magique di merda. Ecco io in quel tendone a la flegere stavo proprio cosi’, di mierdas
Sembravo un cane bastonato con la giacca portasfiga di frenk gialla i pantacollant blu elettrico e lo zainetto arancione, belin un faro nella nebbia. Tremavo dal freddo e guardavo i miei polpacci che si muovevano di vita propria. Ho bevuto una tonnellata di cocacola sperando di tirare un rutto liberatorio in faccia all’organizzazione ma alla fine non ci sono riuscito e mi e’ rimasto solo il bruciore delle chiappe per lo sfregamento dopo 44 e passa km con 3300 mt di dislivello.
Ergo raccatta i bagagli e coda fra le gambe a casa, mesto mesto.
Ma la settimana nella capitale del trial e’ stata comunque une bella settimana, caldazza fotonica ma panorami da urlo. Di fatto a chamonix e’ una bella cittadina i francesi sono dei mangia lumache a tratti antipatici a tratti no, i tratti no pero’ risultano sporadici percui l’antipatia li caratterizza senza mezze misure. La gara e’ una bella gara. Una roba figa e tosta, ci sono i panorami e ci sono le belle salite. Ci sono le discese e le discese tecniche. Ci sono le mucche, i rifugi ed i laghetti. Ci sono un sacco di atleti impegnati ed un sacco di volontari. Io dopo la seconda salitazza ero gia’ fuori partita, a meta’ gara avrei volentieri tirato su la bandiera bianca. La salitazza alla Catogne e’ ignorante come pochi. Va su che sembra un muro, ma poi quando ci sei e’ un disastro. Sono arrivato a vallorcine che sembrato un reduce della seconda gierra mondiale, in cancello si, ma con la fazza di uno che era stato calpestato dalle vacche incontrate sul passo. Devastante per la mia scarsa preparazione.  
L’ultimo tratto mi ha strappato quello che avevo e sull’imbrunire un po’ di certezza di arrivare al cancello in orario l’avrei anche avuta ma alla fine quello che per me era la salita finale era solo la meta’, mannaggia alla prospettiva nevskij a battiato e alle visioni. Perche’ il trail e’ anche questo. crederci per poi avere la sorpresa di aver visto fischi per fiaschi. Mi sono appoggiato ai bastoncini affranto, ho guardato la luna che illuminava aguille du midi e con le ultime forze ho raggiunto l’ultimo controllo. Sfinito. Tutto qua.
Ho raggiunto gli altri in funivia al buio, che e’ anche una figata e mi son bevuto una birra spiegando a mia figlia che mi avevano squalificato. Deprimente posizione di padre sfigato. Vabbe’.

Il giorno dopo tutto era alle spalle e in saccoccia la bella esperienza, le gambe stavano bene sinonimo che muscolarmente avevo lavorato bene in palestra ma non sui sentieri … mi son preso il pregio di vedere l’arrivo della ccc e dell’utmb, cosa assai rara, ma che mi ha messo al confronto per l’ennesima volta che sono scarso, maffo e babbo come la foto di cui sopra.
manco la benedizione del prete mi ha salvato
mannaggia al clero

giovedì 6 agosto 2015

Ode alla borraccetta al vertikal roccaro 2015

Cioe’ non e’ che ritorno dalle ferie e me la tiro da intellettuale di second’ordine, sia chiaro perche’ la mia cultura va da li a poco piu’ in la, percui pecoreccio ero e pecoreccio resto. Le ferie in questo non sono servite a molto. come neanche riposarmi e manco a correre, non sia mai ! che poi alla settenne gli ci faccio un bagno che manco il nostro e’ cosi’ bello e per farlo ho dormito 37 giorni su un materasso per terra che mi si e’ anche raddrizzata la schiena. Che se mi chiede il motorino o la festa da diciottenni io ho già dato. Si becchera’ un panino con la frittata con la candelina sopra. Pero’ il punto di sto post al sapore di umidita’ e calura estiva e’ il vero revival e botta di giovinezza che se no mi assopisco sempre sul materasso di cui sopra, ossia il bagno notturno al vertikal roccaro. Si perche’ non c’ho piu’ 18 anni, ma manco sono da geriatria, e’ che non mi capita poi spesso di mettere il regale augello a mollo la notte in compagnia di vecchi terzeri. Allora son qui a decantare la solita magnifica serata passata in quel di laigueglia. Il mondo cambia come il vertikal che fa piu’ proseliti dell’UTMB (che tanto i poletti non mi denunciano e gli faccio la pubblicita’ progresso aggratis e per giunta in liguria) ma il vertikal e tutti i ragazzi intorno se lo meritano, perche’ ci sanno fare come tony manero in pista il sabato sera. ma ieri era mercoledi’ e le frontali erano accese come le strobo dei dancefloor piu’ sfrenati. Percui squadra che vince non si cambia diceva quell’illustre uomo, solita miscela di emozioni e medesima strategia degli ultimo 3 anni. Pronti partenza e via, si parte a bomba in salita mattonata e poi libero sfogo a sentiero pietre polvere e frontali. Fiato sempre piu’ corto fino ad oltrepassare il gonfiabile di emozioni sport che per noi terzeri non vuol dire fine, ma inizio della grande battaglia. Alla terza birra a stomaco vuoto usate tutte come recovery per il cotanto sudore buttato fuori iniziano le danze ed il tasso aumenta l’eccitazione. 
disadattati no limits

Complice il re della manifestazione che invoglia la glicemia a livelli insulinici mai visti, la nutella la fa da padrone e Massi il suo profeta principale.

Nutalla come se non ci fosse un domani

Non c’e’ storia lui e’ molesto come pochi e noi rimaniamo imbrattati dello spalmabile marrone come fette di pan bauletto del discount. Solido gemellaggio fra terzo ristoro e i fratelli cavrones che danzano intorno al totem dalle corna rivolte all’insu’. Il vincitore rinuncia alla pateca e alla birra, il vincitore non ha amici e se ne torna a casa. Il re ci consegna l’anguria in segno di eterna fratellanza, senza tergiversare e senza proferire parola al grido di sudore e birra due bande di disadattati si proiettano al contrario per celebrare il solito battesimo in acque cristalline. Il profumo agrodolce di Massi ci indica la strada e tiene a bada mosche e zanzare. In acqua pero’ tutto e’ un’altra cosa. Fra croste di nutella sale e sudore dividiamo come cavernicoli la pateca che se mi avesse visto mia moglie e mia figlia mi avrebbero diseredato scomunicato e lasciato fuori dall’uscio come un cane bastonato. Schivo la doccia di anguria e grande saluto collettivo, baci e abbracci il prossimo anno saremo di nuovo tutti li o qui, lo so.   

Parcheggio assonnato e prendo in mano il sacchetto del pacco gara e vedo quella magica borraccetta di un colore improbabile ma che nella mia collezione di borraccette inutilizzate mi mancava. In questo brillante attimo di goduria per un oggetto di ineguagliabile bellezza mi sento risuonare in testa il messaggio subliminare di mia moglie che minaccia di buttare via le mie borraccete immacolate. Richiudo il sacchetto come a difendere la privacy della mia nuova creatura, peraltro mi guardo intorno che non vorria mai che mi salti fuori qualcuno a fottermi questa mirabolante meraviglia e nascondo in macchina il mio tesoro.

Oh mia ennesima borraccetta, non ti utilizzero’ mai e forse per questo sarai eternamente mia.
Il poeta del tetrapack non ha confini (perlomeno visibili)
anche in ufficio ti devo difendere

lunedì 6 luglio 2015

ode a te TERZERO

Che poi le cose nascono sotto i cavoli a merenda o che vengono portate dalle cicogne ma non devono pesare troppo se no gli si allunga il collo e la cicogna si pianta col becco infilzando la chiappa di qualche runners in gonnella e sgambata abbronzata, ma le cose belle nascono anche cosi’, perché quando c’è feeling (e lo diciamo in due a genova ‘sta parola) non c’e’ manco bisogno di mettersi d’accordo.
Che poi diciamolo si fa la gara e c’e la gente che la corre e c’è anche la gente sul percorso che se fa brutto si perdono tutti come i boy scout la domenica ma ai ristori chiccimettiamo?

E allora sia chiaro che al terzo ristoro della val di lentro trail ci siamo noi.

Minchia le noccioline, sai che fico, io quando corro mi ci vuole il salato che il dolce mi impiastra la bocca e mi appiccica lo stomaco
Ok ma sono 3 kg di noccioline …
Belin ci vogliono tutte se partecipano in cento ci danno una manata a testa e vanno via come il pane, e le patatine non le vuoi mettere al ristoro ??
Ma dai le patatine .. quelle grill non quelle aromatizzate che non mi piacciono … va bene
Che birra vuoi?
Si e’ vero la birra, ti ricordi al teva che c’era il ristoro con la birra fredda ??
Un portento, prendiamo il barilotto da 5 lt che c’ha lo spinatore incorporato e costa meno …
E’ un ristoro non un apericena, prendi un po’ quella trombetta che facciamo un po’ di casino ..

Dal primo fino all’ultimo concorrente transitato al Terzo Ristoro, casino ed entusiasmo FU …

E tutto nacque da quà che se fosse nato da là non sarebbe stato la stessa cosa, perche’ là c’e’ un confine che e’ anche difficile da vedere. C’e’ il muro di berlino che non c’e’ piu’ o la striscia di gaza coi droni e gli ulivi della guerra, c’è il canale di panama che delimita il falso dal vero, c’e’ l’era glaciale insieme agli orsi bianchi che muoiono di fame perche’ le foche sono migrate a casa del berlusca, ci sono i burattini senza fili che fanno la paleo e le matriosche inciccionite dalla dieta high carbs.

Mentre noi che siamo di qua siamo immuni dai veleni del mondo trail, come dentro un preservativo verde delle mie cascadia che butterò dopo il night trail. Che l’hiv lo abbiamo sconfitto coi gel della GU mica che con la biotecnologia.    

Non ho idea dove il terzo arrivera’, ma ho ben chiaro cos’e’ stato e cosa continua ad essere. E’ il gruppo con lo stesso feeling che non devono per forza essere scritte a caratteri cubitali sulla lavagna della scuola di pinocchio, sono le grandi bevute terzere scanzonando il mondo run come le regole dell’internazionale, e’ il correre con e per michelino nelle strade italiane, sono le mille balle che ognuno si racconta per dire che è fortissimo, ma che poi e’ stazzo da matti, ma noi ci vogliamo un sacco di bene, e’ il vetikal roccaro e l’iilegal vertikal richelieu, sono le gare vinte dai maestri del gran visir terzero, ma sono anche le gare che nessuno ha perso arrivando dopo tutti gli altri o quasi, sono le battaglie quotidiane, sono le chat dell’ignoranza suprema, la nutella le patatine fritte la birra e tutto quello che non e’ atleticamente coretto, e’ spuntare nel cuore della notte in mezzo ad un sentiero per accompagnare amici al traguardo J, sono leggere i post oltralpe per unire la ragnatela del mondo run, e’ il coraggio di non mollare e quello di incitare tutti e tutte, il terzero e tutto e niente. IL TERZO RISTORO C’E’. 

Non ci sono ricette magiche inciucci o pizzini che tramano alla faccia di figuri altolocati ma moto muniti,  non ci sono giri di soldi se non quelli che poi finiscono in beneficienza, non ci sono vinti vincitori o perdenti: il terzo e’ di tutti e a chi non lo capisce, che te lo spiego a fare (dg docet)

E’ che puoi essere il piu’ forte del mondo che sei anche il fratello di zapoteck ma magari ti vergogni di ridere e nascondi lo zaino che non e’ alla moda, che poi non partecipi alle gare se non arrivi uno o c’hai sempre la scusa buona per giustificarti se sei deludente che manco la tua compagna o il tuo compagno ti capisce più quando sfiati sotto le lenzuola, e allora cadi nell’oblio e guardi dal basso un gruppo festante con la beretta colorata e la trombetta in bocca ma con le scarpe da trail ai piedi.

Il fratelli terzeri ti guardano dall’alto perche’ dal basso ti hanno gia’ guardato le mutanche che ce l’hai anche sporche J


ode a te spirito terzero.

mercoledì 24 giugno 2015

running gear .... gummy bear o gele’ della coop

Gummy bear o gele’ della coop per combattere l’alitosi all’alba? Questo e’ un grande dilemma. Perche’ mi sveglio che c’ho la fiatella che potrebbe stendere uno yeti, che peraltro lungomare non l’ho mai visto oppure che se mi esce dalle acque il mostro della laguna nera gli ci faccio prendere un colpo secco. E’ che mi allaccio le scarpe e sento gia’ quel gusto marsulino che mi si ripropone come i peperoni a colazione. Che poi il problema non e’ di per se la fiatella e’ che mi alzo alle 6.00 e con la gang vado a correre e mentre gliela racconto sti qua manco mi guardano in faccia perche’ ti sparo fuori dalla bocca una ventata di odio che manco shreck ci riesce. Di fondo il mio problema rimane sempre il rispetto per il prossimo.
Allora vado di gummy bears che di per se non hanno manco un cattivo sapore ma manco sono caramelle di romanego percui un po’ a fatica mangio l’orsetto violaceo che sembra una rapa. Il gusto mi increspa ancora di piu’ le papille gustative e deglutire mi rimane davvero difficile ma resisto e faccio il primo test.
Dopo 20 mt uscito da casa ho gia’ la bocca che sembra il sahara e sputo fiamme come un drago. Test fallito.
Vado allora di gelè della coop. Prima quella al limone per risvegliarmi dal torpore e poi quella mondiale ai frutti di bosco. Succhiare sarebbe meglio che mordere ma lo zucchero e’ una droga compulsiva e mastico bramoso di carie le mie caramelline.
Dopo 20 mt uscito da casa la mia bocca e’ un risveglio di profumi e colori che manco un campo in fiore in primavera se lo puo’ immaginare, l’effetto svanisce appena incontro la gloriosa SUNRISE GANG 6.0
Test parzialmente fallito. Riprovero’ col latte condensato nestle’.
 
Ma senza fronzoli andatevi a leggere il race report di manu alla 100km di salisburgo, e tutto di un fiato cliccando qui: 


Al grido di meno pettorali e piu’ boccali inizia il viaggio verso la OCC
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venerdì 5 giugno 2015

london burning NDW50

Si combatte duro in terra straniera, perche’ non c’e’ solo I’IS o i poliziotti americani che fanno vittime su sto pianeta … c’e’ il gota dell’ultrarunning genovese che butta giu’ i birilli. Che poi c’e’ la Kate che da una tetta allatta la secondogenita e dall’altra tetta il terzo ristoro e non me ne voglia la regina madre che ha guidato una jeep per venirvi a vedere, ma siete cosi’ veloci che manco e’ arrivata in tempo. E allora nella terra di Shawn the Sheep sbarcano 4 mangiatori di pesto e birra per verificare che la lana delle pecore inglesi e’ morbida come si vede in tivvu’. Che pero’ sia chiaro che la storia la dovrebbero anche raccontarla loro e non io che sono stato seduto e appoggiato alla scrivania del mio ufficio, ma loro sono timidi ed un po’ rozzi che non c’anno sta dimestichezza con le parole, che manco ce l’ho io sia chiaro, ma almeno non mi vergogno di buttar giu due righe.

Io ‘sta NDW50 dei 4 moschettieri me la immagino che per esempio alla partenza tutti insieme stanno pisciando sotto il gonfiabile perche’ hanno ancora la vescica piena dalla sera precedente e che poi partono di ignoranza malsana per transitare qualche ora dopo sotto la finish line in terza e quarta posizione, sti pifferi o these dicks per dirlo in lingua anglosassone. Ma che hanno mangiato pre- prestazione? Rozzi faggiuoli per utilizzare gas propulsivi ???

Waaa NO FART che e’ doping
Congrat bro.
the fart gang ... bang